Animali Fantastici: i crimini di Grindelwald di David Yates

 

Animali Fantastici: i crimini di Grindelwald è il secondo film delle cinque nuove avventure del Wizarding World creato dalla Rowling, diretto da David Yates.

Il primo capitolo della nuova saga si concludeva con il Mago Oscuro Gellet Grindelwald, interpretato da un tanto irriconoscibile quanto sublime Johnny Depp, catturato dal MACUSA (l’acronimo di Mago Congresso degli Stati Uniti d’America), con l’ausilio di Newt Scamander (Eddie Redmayne). Grindelwald, dopo aver promesso che sarebbe riuscito a evadere dalla prigionia, e dopo esserci riuscito, inizia a radunare i suoi seguaci per mettere in atto un piano che lo spettatore comprenderà solo verso la fine della pellicola, come del resto anche i suoi fedeli. Albus Silente (Jude Law), nel frattempo, viene a conoscenza della fuga di Grindelwald e viene subito chiamato per combatterlo, ma si rifiuta per ragioni misteriose. Decide di reclutare il suo ex brillante studente Scamander, il quale inconsciamente e inconsapevolmente accetta, ignaro dei pericoli che lo avrebbero atteso.

La sceneggiatura della Rowling insiste soprattutto su due temi: amore e fedeltà, due valori che in questo film vengono messi a dura prova. Ma il successo di questa nuova saga si deve in primis alla nuova storia, in secundis anche ai riferimenti alla storia di Harry Potter. In Animali fantastici, infatti, la Rowling non ha fatto altro che sviluppare e approfondire storie che venivano solamente accennate. In Harry Potter e la pietra filosofale, primo capitolo, viene menzionato Grindelwald, ma attribuendogli importanza minore rispetto a quella di Voldemort. L’ambientazione è newyorkese, mentre quella potteriana inglese. Il film presenta una grande quantità di effetti speciali, soprattutto per quanto concerne, oltre le magie dei singoli, quelle degli animali da catturare per catalogare in un’apposita nuova guida. Perché qui l’avventura di Scamander trova ben più ampio respiro tra New York, la Parigi degli anni’20 e l’innegabile fascino nostalgico del castello di Hogwarts.

Nella pellicola sono presenti molte pause, ma vengono subito alimentati da un nome conosciuto, per la gioia di quelli che si fanno chiamare Potterheads (comunità dei fan di Harry Potter). Un chiaro esempio di rimando consiste quando Silente spiega l’incantesimo Riddikulus ai suoi allievi, sentendone solo il nome ci viene subito in mente il film Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.

Un tema che ricorre molto spesso è quello della duplicità. Albus Silente rappresenta il bene, il quale non può essere tale se non in presenza del male, incarnato nella figura di Grindelwald. Queste due forze devono coesistere e non possono scontrarsi tra loro perché entrambe ammaliate dal loro opposto. Albus Silente ammalia Scamander alla cattura di Grindelwald, mentre quest’ultimo manipola i suoi seguaci, anche in questo sono complementari: luce e ombra, il sole e la luna. Seppur il personaggio di Deep ha in mente un piano tanto terribile quanto spargi sangue, riesce, solo con le parole, a far valere la bontà che queste azioni porterebbero. Duplicità che incontriamo anche nei fratelli Theseus e Scamander: il primo sicuro di sé, non si fa intimidire dalle sfide che gli si presentano davanti, mentre il secondo timido, ha paura di tutto, persino di dichiararsi alla donna che ama, ormai promessa sposa del fratello. Altro aspetto duplice lo ritroviamo in Queenie Goldestein, la quale a inizio pellicola ci viene mostrata come un personaggio positivo e buono, ma, che, a un certo punto si abbandona al lato affascinante del male. Del resto in tutti gli esseri umani sono presenti entrambe le componenti.

Per un sequel che si mostra come una pausa dalla storia principale, preparando il terreno a quello che sarà la vera e propria resa dei conti tra le forze del Bene e quelle del Male. Si da molta importanza, anche risultando a volte maniacale, alla psiche umana. Personalmente non ho apprezzato due aspetti. Il primo risiede nel piano diabolico di Grindelwald. La scelta di combattere il vero pericolo dell’umanità, ovvero l’uomo, mostrato attraverso scene della Grande Guerra, in quanto la storia è ambientata intorno al 1927. Dovranno morire, secondo Grindelwald, babbani e mezzosangue, solamente i maghi puro sangue potranno sopravvivere, piano che anche il Signore Oscuro, mezzo secolo più tardi proverà a compiere, ma fallendo miseramente. Il secondo, invece, riguarda la figura del misterioso Credence Barebone (Ezra Miller). e del suo fumoso passato. Questo personaggio non viene analizzato: in tutto il film rimane sempre sullo sfondo dell’azione, ma, alla fine, ci sarà un vero e proprio colpo di scena, con la più scottante delle rivelazioni pronta a far tremare i polsi anche ai fan più acerrimi.

ANIMALI FANTASTICI: i crimini di Grindelwald

Regia: David Yates

Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller

USA 2018

Il trailer di Animali Fantastici 2

Matteo Platania

L’amore per il cinema d’animazione deriva da un evento avvenuto circa 15 anni fa: la visione del film “La città incantata” di Miyazaki. Da quel momento decisi di recuperare più film d’animazione giapponese possibili, fino ad avere un mio bagaglio culturale. L’amore per il genere d’animazione mi accompagna fin da piccolo ed ora voglio sviluppare tutto il mio potenziale scrivendo recensioni

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